SUPER AMMORTAMENTO: un’opportunità per chi deve acquistare beni strumentali nuovi

 

La Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015), con l’art. 1, comma 91, ha introdotto un’interessante agevolazione per l’acquisto di beni strumentali, il c.d. “super-ammortamento“. Tale agevolazione consiste nella possibilità per gli imprenditori e i lavoratori individuali che acquistano beni strumentali di dedursi una quota di ammortamento aggiuntiva. Tale misura è applicabile ai beni strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

L’agevolazione riguarda esclusivamente la quota di ammortamento, pertanto non ha nessuna ripercussione su eventuali plusvalenze/minusvalenze derivanti da una futura alienazione.

L’Agenzia delle Entrate, nella sessione “Telefisco 2016“, ha chiarito che l’agevolazione spetta anche ai contribuenti minimi, mentre non spetta ai c.d. “contribuenti forfettari“, poiché non possono dedursi alcun costo, visto che il reddito viene calcolato forfettariamente.

L’art. 1, comma 91, L. 208/2015 stabilisce che “ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%“.

L’Agenzia delle Entrate ha interpretato in modo letterale la norma e ha chiarito che la maggior quota di ammortamento non rileva ai fini IRAP, pertanto in tale sede si potrà portare in deduzione il “normale” costo di acquisizione.

Sono agevolabili tutti i beni materiali strumentali nuovi con eccezione degli immobili, dei beni mobili con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, dei beni che rientrano in specifici gruppi di attività di cui al D.M. 31/12/1988 e dei beni immateriali.

Sono agevolabili anche gli acquisti di beni strumentali di valore inferiore a 516 € e in tal caso la quota di maggior ammortamento sarà dedotta in un solo anno.

Poiché l’agevolazione è posta a cavallo di due anni è importante sapere il momento in cui si considera effettuato l’acquisto per capire se tale operazione rientra nell’agevolazione o meno. A tal fine è importante sottolineare che “l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR. Al riguardo si rammenta che, ai sensi delle disposizioni del richiamato articolo 109 del TUIR, le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale” (Circ. Ag. Entr., 19 febbraio 2015, n. 5/E).

Esempio:

Si ipotizzi l’acquisto di un bene strumentali dal valore di 20.000 €, il cui coefficiente di ammortamento fornito dal ministero sia il 20%.

ANNO QUOTA AMMORTAMENTO QUOTA AMMORTAMENTO AGGIUNTIVA QUOTA DA AMMORTIZZARE
2015 2.000 800 18.000
2016 4.000 1.600 14.000
2017 4.000 1.600 10.000
2018 4.000 1.600 6.000
2019 4.000 1.600 2.000
2020 2.000 800 ——
TOTALE 20.000 8.000

 

Sono agevolabili anche i beni ad uso promiscuo come le autovetture e vale la pena ricordare che per tali tipologie di beni è stato innalzato del 40% il tetto massimo di rilevanza fiscale (da 18.076 € a 25.822 €).

Il super-ammortamento in punti salienti:

  • acquisti di beni strumentali materiali nuovi;
  • acquisti effettuati dal 15.10.2015 al 31.12.2016;
  • sono esclusi i beni immateriali, i beni con coefficiente inferiore al 6,5% e quelli contenuti nelle seguenti categorie:

beni esclusi

  • non ha rilevanza ai fini IRAP;
  • è usufruibile anche per i contribuenti minimi (no per i c.d. forfettari);

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Ringraziamo per la lettura.

 

dott. Giorgio Bortoluzzi

Tutorcontabile.it

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